Invisible Lines

Immagine @ David B

Co-finanziato dalla Commissione Europea, il progetto porterà 12 giovani artiste e artisti in giro per l’Europa insieme ai grandi nomi del fumetto e dell’illustrazione.

Un percorso di formazione itinerante per giovani artiste e artisti che nasce da un paradosso: come si disegna l’invisibile? Intorno a questa domanda si sviluppa Invisible Lines (www.invisiblelines.eu), un progetto di alta formazione itinerante per giovani talenti del fumetto e dell’illustrazione provenienti dall’Unione Europea. Il progetto è ideato dal Centro di Civiltà e Spiritualità Comparate della Fondazione Giorgio Cini con la consulenza di Matteo Stefanelli e in partnership con tre realtà europee d’eccellenza attive nel campo dell’illustrazione, della grafica e del fumetto d’autore: Hamelin Associazione Culturale (Italia), la casa editrice Baobab Books (Repubblica Ceca), specializzata in libri per l’infanzia, e Central Vapeur (Francia), un’associazione che riunisce professionisti e professioniste dell’editoria, delle arti visive e del settore educativo.

Invisible Lines permetterà a 12 giovani artiste e artisti, selezionati attraverso una call internazionale di seguire un percorso formativo della durata di due anni che è anche un vero e proprio viaggio attraverso l’Europa e diverse pratiche artistiche: tre workshop, condotti da tre grandi artisti – Stefano Ricci, Juraj Horváth, Yvan Alagbé – in Italia, Repubblica Ceca e Francia.

Dare forma all’invisibile: questa è la sfida filosofica e ancor più estetica a cui saranno chiamati le autrici e gli autori selezionati. In un mondo in cui le immagini si moltiplicano, e spesso distorcono la percezione della realtà, interrogarsi su ciò che non si vede e disegnarlo è un’impresa necessaria. L’importanza dell’invisibile si può cogliere nei fenomeni spirituali e religiosi, spesso considerati in crisi, ma che trovano oggi nuova forza e nuovi spazi. Invisibile è paradossalmente il migrante e il rifugiato, al centro delle rappresentazioni dei media e tuttavia raramente presente con la propria storia e voce. L’invisibile lo possiamo cogliere anche in molti luoghi abbandonati che sono sparsi in tutta Europa, a causa del paesaggio urbano in continua evoluzione.

Queste diramazioni si confronteranno con la specificità di linguaggi come il fumetto e l’illustrazione che raccontano storie ma hanno nello spazio bianco e nell’ellissi il loro DNA. Ogni tappa del percorso di formazione di Invisible Lines esplora una diversa sfumatura del concetto di invisibile, in un luogo ad essa legato: l’apparizione, tema del workshop che si svolgerà al centro di Civiltà e Spiritualità Comparate della Fondazione Giorgio Cini a Venezia; i paesaggi della regione storicamente abitata dai Sudeti e ora perlopiù abbandonata, in Repubblica Ceca, trasformati dal continuo sviluppo urbano; l’esperienza della migrazione, raccontata attraverso le testimonianze delle migranti e dei migranti del centro di accoglienza Bernanos di Strasburgo, dove i 12 partecipanti saranno raggiunti da un gruppo di autori e autrici scelti da Central Vapeur per la 24 heures de l’illustration #5, una maratona di 24 ore di disegno.

Sotto la loro guida, i 12 giovani talenti scelti produrranno storie disegnate che saranno poi esposte in tre dei principali festival di fumetto e illustrazione in Europa: BilBOlbul Festival internazionale di fumetto (Italia), Central Vapeur (Francia) e Tabook Festival (Repubblica Ceca). Le stesse opere saranno poi pubblicate in un volume conclusivo che raccoglierà anche gli interventi critici di un convegno che avrà per tema il rapporto tra visibile e invisibile.

Per saperne di più sul progetto e sulle modalità di partecipazione, si può visitare il sito

www.invisiblelines.eu

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